Laicità

Dio è morto

Da atea, osservo con doloroso sbigottimento quale miserevole considerazione del loro Dio hanno i fondamentalisti. Tutti i fondamentalisti. Un Dio piccolo piccolo, incapace di “difendersi” da solo, un Dio che, per affermare la propria “grandezza”, ha bisogno di un paio di feroci incappucciati armati che fanno strage nella redazione di un piccolo giornale. Un Dio “bullo”, insicuro, infantile, che si circonda di scagnozzi sanguinari e se la prende, come tutti i bulli, con chi è più debole, con chi come arma ha solo una penna.
Quel che accomuna i fondamentalisti di tutti i tempi e di tutte le religioni è la loro smania di sostituirsi a Dio, la loro totale mancanza di umiltà di fronte a quella divinità che proclamano di servire. Ma, per l’amor di Dio, è il caso di dire, lasciate che ciascuno di noi faccia i conti direttamente con Lui, portando al suo cospetto la propria vita, i propri pensieri, le proprie azioni, i propri disegni. Sarà pur capace di giudizio autonomo questo Dio!

I fondamentalisti, e non gli “infedeli”, sono i veri blasfemi. Con le dodici persone massacrate ieri a Parigi, e con le migliaia trucidate con cieca brutalità in giro per il mondo, i fondamentalisti hanno ucciso anche il loro Dio, qualunque cosa essi intendano con questa parola.

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Chi sono

Sono redattrice di "MicroMega" e collaboratrice del portale europeo "Newsmavens.com". Ho studiato filosofia e ho scritto "La Terra è rotonda. Kant, Kelsen e la prospettiva cosmopolitica" (Mimesis edizioni, 2015). A settembre 2018 uscirà per Feltrinelli il mio nuovo libro: "Non c'è fede che tenga. Manifesto laico contro il multiculturalismo". Mi occupo principalmente di diritti civili, laicità e femminismo. Vivo e lavoro fra Roma e Francoforte. Per contattarmi potete scrivere a cinziasciuto@animabella.it