Laicità NON C'È FEDE CHE TENGA

Recensione da “Il Giornale”, 19 settembre 2018

Multiculturalismo. Persino “Micromega” non ne può più

Alessandro Gnocchi – Mer, 19/09/2018, il Giornale

A sostenere il multiculturalismo sono rimasti il Partito democratico e una parte del mondo cattolico. Tutti gli altri hanno capito che non funziona: divide e non integra. La città si frammenta in tante piccole patrie, spesso tra loro ostili. Manca un’idea di convivenza, un accordo su regole comuni. Lo Stato si ritira, prevalgono le leggi della tribù, «le ragioni del sangue», come le chiamava Tom Wolfe. Ogni minoranza chiede di essere riconosciuta come tale e avanza richieste legislative su misura. Il mancato riconoscimento è una forma di oppressione. Lo Stato deve quindi intervenire con politiche del riconoscimento a vantaggio delle minoranze. Le rivendicazioni di un numero crescente di minoranze (spesso astoriche e inventate di sana pianta) portano «a leggi diseguali caratterizzate da eccezioni», come ha spiegato (inutilmente) Giovanni Sartori. I diritti di cittadinanza dello Stato liberale sottraggono l’individuo all’arbitrio perché le leggi si applicano senza distinzioni. Al contrario, la moltiplicazione dei diritti, attribuiti in funzione dell’appartenenza a una minoranza culturale o etnica e protetti da leggi ad hoc, porta alla frammentazione e reintroduce l’arbitrio. Allo Stato è attribuito il dovere di intervenire e il potere di discriminare.

Il libro di Cinzia Sciuto Non c’è fede che tenga. Manifesto laico contro il multiculturalismo (Feltrinelli) si inserisce in questo dibattito con idee molto precise. La laicità dello Stato è intoccabile perché difende dai soprusi di qualunque religione. Abbiamo un problema con gli immigrati musulmani: affermarlo non significa essere razzisti. La islamofobia è una invenzione utile a tappare la bocca agli avversari. «La legge è uguale per tutti» è il principio fondamentale. Non è ammissibile che certe comunità si diano regole diverse e pretendano un ordinamento giuridico «flessibile» davanti alle loro richieste. Non c’è fede che tenga è una mosca bianca nella saggistica italiana, che ripete i soliti lacrimevoli luoghi comuni. La sua autrice è redattrice di Micromega, la rivista della sinistra «girotondina». Le idee di Sciuto sono ben diffuse all’interno della destra liberale che ha come riferimento, tra gli altri, il Sartori di Pluralismo, multiculturalismo e estranei (Bur). Le osservazioni sulle comunità musulmane sono calzanti e corrispondono, almeno in parte, a quanto ha scritto il sociologo Stefano Allievi, tra i massimi esperti della materia. Forse questo saggio potrebbe essere l’inizio di un dialogo tra mondi che si sono presi a mazzate per vent’anni. Un terreno d’incontro c’è. Non stupisce quindi il contenuto del libro. Stupisce che il Partito democratico non sia in grado di formulare una politica chiara sul tema dell’immigrazione, si limiti a un generico buonismo e si aggrappi a teorie economiche discutibili secondo le quali gli stranieri «ci pagheranno le pensioni». Stupisce anche la mancanza di prospettiva, che non sia la semplice accoglienza cristiana, delle cooperative e associazioni cattoliche. Salviamoli, certo. E poi?

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Chi sono

Sono caporedattrice di "MicroMega". Ho studiato filosofia e ho scritto "Non c'è fede che tenga. Manifesto laico contro il multiculturalismo" (Feltrinelli, 2018); "La Terra è rotonda. Kant, Kelsen e la prospettiva cosmopolitica" (Mimesis edizioni, 2015). Mi occupo principalmente di diritti civili, laicità e femminismo. Vivo a Francoforte sul Meno. Per contattarmi potete scrivere a cinziasciuto@animabella.it

Ich bin Journalistin und Autorin. Ich habe in Rom und Berlin Philosophie studiert und an der Sapienza Universität in Rom promoviert. Ich bin leitende Redakteurin bei der italienischen Zeitschrift für Philosophie und Politik „MicroMega“ und schreibe auch für einige deutschen Medien, u. a. "Die Tageszeitung" und "Faustkultur". Auf meinem Blog „animabella.it“ schreibe ich zu Säkularismus, Frauenrechten, Multikulturalismus und Fragen der Bioethik. Ich habe zwei Bücher geschrieben: "Die Fallen des Multikulturalismus. Laizität und Menschenrechte in einer vielfältigen Gesellschaft" (Rotpunktverlag, 2020; Originalausgabe auf Italienisch Feltrinelli 2018) und „La Terra è rotonda. Kant, Kelsen e la prospettiva cosmopolitica“ (Mimesis Edizioni, Milano 2015). Ich lebe mit meiner Familie in Frankfurt am Main.

Sie können mich unter dieser E-Mail erreichen: cinziasciuto@animabella.it