Diritti Miscellanea

Lutto

Oggi è giorno di lutto. Lutto cittadino per Roma. Nella capitale sono morti quattro bambini, bruciati vivi nel tugurio che faceva loro da casa. Fossero stati degli ariani italiani i nostri giornali e le nostre tv sarebbero stati inonandati di foto dei loro visi sorridenti, delle loro stanzette più o meno piene di giochi. E invece non abbiamo idea di come erano fatti Sebastian, Patrizia, Fernando e Raul. Erano rumeni, e per giunta rom.

Quando accadono queste tragedie – molto più di frequente di quanto un paese civile possa tollerare – si avverte un certo disagio: bisogna mostrare cordoglio, esprimere condoglianza nei confronti delle famiglie eppure in fondo in molti – forse anche in noi stessi – serpeggia un odioso retropensiero: che in fondo questi se la cercano, non vogliono integrarsi, sono loro che vogliono vivere così. In fondo a «noi» non importa che «loro» vivano così, quello che ci importa è che non ci diano fastidio, e magari che stiano un po’ attenti a non farci scappare il morto, soprattutto se bambino, ché poi ci tocca pure mostrarci addolorati. Ma Sebastian, Patrizia, Fernando e Raul erano solo bambini. Loro, di certo, non se la sono cercata. E non è tollerabile che dei bambini paghino le colpe degli adulti – fossero anche i loro genitori. A questo ci piacerebbe che servisse lo Stato: a mettere tutti i bambini nelle medesime condizioni di partenza.

Avrei voluto partecipare ai loro funerali, ma i genitori hanno deciso di portare le salme in Romania. In attesa che la nostra comunità civile sia in grado di inventarsi dei riti di cordoglio laici, la Comunità di Sant’Egidio ha organizzato una veglia di preghiera oggi alle 17.30 nella Basilica di S. Maria in Trastevere. Invito tutti ad esprimere la propria vicinanza alla famiglia, ma soprattutto a noi stessi: se non siamo più capaci di provare un profondo dolore per l’odiosa morte di quattro bambini – di qualunque etnia – è la nostra umanità ad essersi spezzata.

3 Commenti

  • non potrò essere alla veglia perchè non sono di roma, ma il mio cuore sarà con Voi,
    non ci sono parole per descrivere ciò che è successo
    purtroppo tutto questo fa parte della stessa tragedia che si protrae, sono sempre i poveri innocenti come i bambini a pagare le colpe di chi pare senz'anima.

    con sincero cordoglio
    e contro ogni xenofobia attuale e futura

    Eleonora Chiesa

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Chi sono

Sono caporedattrice di "MicroMega". Ho studiato filosofia e ho scritto "Non c'è fede che tenga. Manifesto laico contro il multiculturalismo" (Feltrinelli, 2018); "La Terra è rotonda. Kant, Kelsen e la prospettiva cosmopolitica" (Mimesis edizioni, 2015). Mi occupo principalmente di diritti civili, laicità e femminismo. Vivo a Francoforte sul Meno. Per contattarmi potete scrivere a cinziasciuto@animabella.it

Ich bin Journalistin und Autorin. Ich habe in Rom und Berlin Philosophie studiert und an der Sapienza Universität in Rom promoviert. Ich bin leitende Redakteurin bei der italienischen Zeitschrift für Philosophie und Politik „MicroMega“ und schreibe auch für einige deutschen Medien, u. a. "Die Tageszeitung" und "Faustkultur". Auf meinem Blog „animabella.it“ schreibe ich zu Säkularismus, Frauenrechten, Multikulturalismus und Fragen der Bioethik. Ich habe zwei Bücher geschrieben: "Die Fallen des Multikulturalismus. Laizität und Menschenrechte in einer vielfältigen Gesellschaft" (Rotpunktverlag, 2020; Originalausgabe auf Italienisch Feltrinelli 2018) und „La Terra è rotonda. Kant, Kelsen e la prospettiva cosmopolitica“ (Mimesis Edizioni, Milano 2015). Ich lebe mit meiner Familie in Frankfurt am Main.

Sie können mich unter dieser E-Mail erreichen: cinziasciuto@animabella.it