Politica

Elogio della genericità (in campagna elettorale)

C’è in giro – a due settimane dal voto – un’ansia di precisione, di dettagli, di promesse circostanziate davvero incomprensibile. Se si votasse per un dittatore dai pieni poteri di un pianeta privo di relazioni con chicchessia forse avrebbe senso chiedere ai vari candidati impegni precisi. Nel nostro caso invece le condizioni reali in cui chiunque vinca si troverà a operare sono talmente tante e intrecciate tra loro – da quelle strettamente politiche a quelle economiche ed europee – che anche solo chiedere “cosa farai una volta eletto?” ha il sapore di una domanda retorica, alla quale necessariamente si deve rispondere sapendo di mentire. E anche chi pone la domanda lo sa.
Io non voglio promesse, voglio prospettive. Non mi interessa sapere cosa esattamente tu che vincerai farai all’indomani delle elezioni, perché non puoi saperlo neanche tu (non sarai, appunto, un dittatore dai pieni poteri di un pianeta ecc. ecc.). Mi interessa conoscere i tuoi valori di riferimento, la tua idea di società, l’Italia che hai in mente, l’Europa che vorresti. Cosa intendi per libertà, per autonomia, per responsabilità, per diritti, per famiglia, per educazione. Mi interessa conoscere l’orizzonte che ti guida, la tua utopia. Non perché ho voglia di ascoltare favole, ma per sapere quale sarà la tua stella polare nel corso del tuo impegno politico. E capire se sei in grado di muovere almeno qualche timido passo in quella direzione. Sarebbe già tanto.
Buon voto a tutti
PS: È possibile che questo sia l’ultimo mio post per un po’ di tempo, tra qualche giorno diventerò mamma per la seconda volta.

16 Commenti

  • Chi non sogna non può pensare. Chi non pensa non può agire. "Nessun vento sarà mai buono per quel navigante che non sa dove andare…" e qualunque meta dovrà prima essere sognata, pensata, valutata, programmata, tracciata, intrapresa, raggiunta. La politca è dunque l'arte del sogno e del possibile messi assieme.
    Auguri Cinzia, e grazie per questa amabile riflessione.

  • profonda, come sempre, con grande semplicità; capace con le tue riflessione di accendere nell'altro la lampadina dei perchè. grazie cinzia! alla prossima…..

  • Ma no, troverai il tempo anche se avrai dieci bambini. Il tempo per pensare si trova sempre. Si deve trovare sempre. Vittorio da Palermo

  • senza un reddito minimo da lavoro effettivo, non si può affronfare nessun altro problema. senza mangiare e pace interiore non c'è interesse e impegno per nulla.

  • Hai scelto il nome giusto, Animabella. Ci vuole gran coraggio a restare animebelle in mezzo ai lupi, a sperare e concepire il nuovo in mezzo a costoro. Ma la realtà è l'esatto contrario di quel che ti fanno credere: loro sono come dittatori dello stato di bananas, governano per decreti che neppure i monarchi medievali avrebbero osato incardinare, e quei vincoli internazionali imprescindibili che ti mostrano un giorno scritti in inglese maccheronico, se li sono scritti da soli e sono andati a farseli firmare colà la sera prima dai loro compari di merende. Non è l'europa che ci dice di sperperare miliardi di euro in quote latte, in ripianamenti di banche fallite, in bretelle ferroviarie monche, in aerei difettosi mentre non abbiamo fondi per la carte igienica negli asili o per la benzina delle volanti. In una democrazia si chiede normalmente il programma dei cento giorni, non l'ideale puro per consentire ai mariuoli di buttarla in poesia.
    Auguri per il tuo bambino. Speriamo di farti trovare un Paese quando torni da cui sti zombies siano statti cacciati con le picche.

  • Mi riconosco pienamente in quello che hai scritto.
    Inoltre lo hai anche scritto molto bene,
    conosco veramente poche persone con questa capacità.
    Linkerò il tuo post al mio blog, credo che abbiamo molti valori in comune.

    http://nuoveprospettiveper.blogspot.it/

    Auguri e non farci mancare troppo a lungo la tua penna !

  • Se fosse tutto qui, approverei in pieno il post della Sig.ra Cinzia, ma tra coloro che chiedono la partecipazione dei cittadini, prima col voto e poi con il supporto/contatto quotidiano, c'è chi affianca alla propria "utopia" il "già fatto", inteso come modello di ulteriore sviluppo.
    A questo punto vediamo quali "frutti" offre oggi il mercato, così da capire la bontà delle piante che crescono nei poderi di quei contadin-politici.
    Ecco quello che sarebbe bene consigliare agli elettori prima del voto: guardatevi intorno, valutate se quanto fatto finora da chi si propone per i prossimi cinque anni vi piace e vi sembra proveniente da persone O.C.A. (Oneste, Capaci e Altruiste); ragionate se le loro opere sono state fatte per il bene comune, condite il tutto con le vostre utopie e quindi votate.
    Ci sarebbe molto da aggiungere sul non fatto, sulle passate promesse regolarmente disattese, sulla disonestà-incapacità-egoismo di chi ha governato e sull'omertà-connivenza dell'opposizione deputata a controllare; a costoro, che impenitenti si ripresentano, sarebbe bene che animabella e Gramellini suggerissero di smettere davvero di raccontare favolette.

Clicca qui per lasciare un commento

Rispondi a Alpet & Bric Colmè Fan Club Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Iscriviti alla newsletter di animabella

Subscribe

* indicates required

Seguimi sui social

Chi sono

Sono caporedattrice di "MicroMega". Ho studiato filosofia e ho scritto "Non c'è fede che tenga. Manifesto laico contro il multiculturalismo" (Feltrinelli, 2018); "La Terra è rotonda. Kant, Kelsen e la prospettiva cosmopolitica" (Mimesis edizioni, 2015). Mi occupo principalmente di diritti civili, laicità e femminismo. Vivo a Francoforte sul Meno. Per contattarmi potete scrivere a cinziasciuto@animabella.it

Ich bin Journalistin und Autorin. Ich habe in Rom und Berlin Philosophie studiert und an der Sapienza Universität in Rom promoviert. Ich bin leitende Redakteurin bei der italienischen Zeitschrift für Philosophie und Politik „MicroMega“ und schreibe auch für einige deutschen Medien, u. a. "Die Tageszeitung" und "Faustkultur". Auf meinem Blog „animabella.it“ schreibe ich zu Säkularismus, Frauenrechten, Multikulturalismus und Fragen der Bioethik. Ich habe zwei Bücher geschrieben: "Die Fallen des Multikulturalismus. Laizität und Menschenrechte in einer vielfältigen Gesellschaft" (Rotpunktverlag, 2020; Originalausgabe auf Italienisch Feltrinelli 2018) und „La Terra è rotonda. Kant, Kelsen e la prospettiva cosmopolitica“ (Mimesis Edizioni, Milano 2015). Ich lebe mit meiner Familie in Frankfurt am Main.

Sie können mich unter dieser E-Mail erreichen: cinziasciuto@animabella.it