Diritti

La sovranità sul corpo delle donne

La cosa più desolante di questa triste storia di violenza di gruppo su una ragazza di sedici anni è che probabilmente davvero quei ragazzi non si sono resi conto di quello che hanno fatto. Il che non attenua di nulla la loro colpa, semmai la aggrava. Ma aggiunge anche una responsabilità collettiva. La differenza fra la violenza contro le donne e altre forme di violenza è che la prima gode ancora di un certo tasso di accettazione culturale e sociale, o quantomeno può contare su un’atmosfera culturale che la facilita.
E i commenti di familiari e amici dei cinque aggressori lo confermano. Che ci faceva sola di notte, ma come andava vestita, ha inguaiato quei ragazzi, è stata solo una bravata… tutte affermazioni che segnalano una spaventosa carenza di consapevolezza del diritto di ogni singolo individuo su questo pianeta – qualunque sia il suo sesso, comunque vada vestito/a, in qualunque modo si comporti – di disporre del proprio corpo.
Ogni volta che una donna viene violentata, ma anche ogni volta che a una donna si dice cosa deve o non deve fare, cosa è opportuno o no, come deve o non deve andare vestita, cosa le si addice o meno, cosa la rende più o meno femminile e così via la si sta trattando come un essere umano di second’ordine, subordinato al maschio, e le si sta negando il diritto fondamentale alla piena sovranità sul proprio corpo. Sovranità che è il principio fondamentale su cui si fondano i diritti umani e che, pare, ancora oggi alle donne non sia stato completamente riconosciuto.

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Chi sono

Sono caporedattrice di "MicroMega". Ho studiato filosofia e ho scritto "Non c'è fede che tenga. Manifesto laico contro il multiculturalismo" (Feltrinelli, 2018); "La Terra è rotonda. Kant, Kelsen e la prospettiva cosmopolitica" (Mimesis edizioni, 2015). Mi occupo principalmente di diritti civili, laicità e femminismo. Vivo a Francoforte sul Meno. Per contattarmi potete scrivere a cinziasciuto@animabella.it

Ich bin Journalistin und Autorin. Ich habe in Rom und Berlin Philosophie studiert und an der Sapienza Universität in Rom promoviert. Ich bin leitende Redakteurin bei der italienischen Zeitschrift für Philosophie und Politik „MicroMega“ und schreibe auch für einige deutschen Medien, u. a. "Die Tageszeitung" und "Faustkultur". Auf meinem Blog „animabella.it“ schreibe ich zu Säkularismus, Frauenrechten, Multikulturalismus und Fragen der Bioethik. Ich habe zwei Bücher geschrieben: "Die Fallen des Multikulturalismus. Laizität und Menschenrechte in einer vielfältigen Gesellschaft" (Rotpunktverlag, 2020; Originalausgabe auf Italienisch Feltrinelli 2018) und „La Terra è rotonda. Kant, Kelsen e la prospettiva cosmopolitica“ (Mimesis Edizioni, Milano 2015). Ich lebe mit meiner Familie in Frankfurt am Main.

Sie können mich unter dieser E-Mail erreichen: cinziasciuto@animabella.it